¬Dove si trova il coraggio per affrontare un grande lutto? Questa storia che sembra una favola è successa veramente a Fanni, bambina di grande sensibilità che con l’amore per il suo albero è riuscita a superare il grande dolore della morte del suo papà.
-Mamma, mamma! – Gridò spaventata Fanny, -mamma un fulmine ha colpito Gandalf! -. La madre accorse allarmata alle urla di disperazione della bambina e guardò fuori dalla finestra, ciò che vide la lasciò di sasso. Imperversava un tremendo temporale e un fulmine aveva colpito il grande salice piangente al centro del loro giardino. L’albero si era spezzato in due e il vento forte stava spargendo i suoi rami e le foglie ovunque. La bambina guardava atterrita e con le lacrime che le scendevano copiose lungo le guance.
Fanny fin da piccolissima adorava stare sotto le abbondanti fronde del grande salice, quell’albero era il suo più grande amico. Lei era una bimba che dormiva pochissimo, sempre agitata, non stava mai ferma, ma quando si trovava sotto quell’albero finalmente si sentiva calma e fermava il suo moto perpetuo per godere della tranquillità che il grande salice le trasmetteva. Adorava il lento ondulare dei suoi lunghi rami cadenti, il fruscio delle sue foglie, il sole che penetrava attraverso la folta chioma producendo bellissimi effetti di luce che la proiettavano in un mondo fatato. Quando la mamma le aveva raccontato di un film” Il Signore degli anelli” dove c’era un mago buono e saggio che si chiamava Gandalf, Fanny aveva deciso che quello era il nome più adatto al suo albero. A Gandalf Fanny confidava ogni paura, ogni turbamento, ogni problema e sapeva che se fosse stata calma e tranquilla ad ascoltare, nella sua mente sarebbe comparso il consiglio giusto o la risposta ad ogni suo dilemma. Sentiva che Gandalf comunicava con lei aiutandola e sostenendola.
La tempesta terminò e Fanny corse fuori, ma capì subito che il danno era stato enorme. Percepiva il dolore del suo amico morente e le si spezzò il cuore. Per giorni Fanny pianse Gandalf, si avvicinava a ciò che rimaneva di lui, un pezzo di tronco senza vita, e lo abbracciava con tutto l’amore di cui era capace. I giorni divennero settimane e le settimane mesi e Fanny continuava a invocare il nome dell’albero e ad abbracciarlo con amore. Poi una mattina da quel tronco inanimato spuntò un piccolo ramoscello e poi una fogliolina e poi un’altra e un’altra ancora. Gandalf tornava lentamente alla vita! La gioia di Fanny fu immensa e continuando ad abbracciare il suo amico albero tornò a confidargli tutto ciò che aveva nel cuore e i rami si moltiplicarono, il tronco crebbe, finché finalmente le parve di sentire nella sua mente il ringraziamento del salice per la sua dedizione e amicizia.
Gandalf crebbe più forte e rigoglioso di prima, pareva ricambiare con la sua magnificenza il grande affetto che Fanny gli aveva sempre dimostrato. Purtroppo, un brutto giorno, Fanny fu vittima di un’immensa tragedia, il suo papà morì improvvisamente. La bambina era davvero inconsolabile, non dormiva, mangiava pochissimo, si era chiusa dentro una gabbia di dolore.
Ma una notte sognò il suo papà, lo vide sotto le fronde di Gandalf che guardava verso di lei con le braccia aperte. Fanny si svegliò di soprassalto guardò fuori dalla finestra della sua camera e vide il salice illuminato dalla luce della luna piena. L’atmosfera era irreale e carica di energia.
La bambina sentì che doveva uscire ed avvicinarsi a Gandalf. Infilò le ciabatte e la felpa sopra il pigiama e corse fuori. Arrivata all’albero istintivamente lo abbracciò come aveva fatto tante volte, ma invece di sentire la dura corteccia ebbe la sensazione di un caldo e morbido corpo e di due braccia accoglienti che la stringevano forte e nella mente, non sentì la voce del grande albero, ma quella del suo papà che le sussurrava tutto il suo amore. In qualche modo Gandalf le aveva fatto ritrovare il senso di calore e di protezione che le aveva sempre dato il suo papà. Dopo quella notte Fanny riuscì a superare il grande dolore della perdita del suo amato padre perché sentiva che lui era ancora con lei e la proteggeva. L’albero aveva ricambiato l’amore della bambina regalandole la più preziosa di tutte le cose: la speranza.

Meraviglioso ❤️È talmente bello da sembrare una favola ,invece è tutta verità
A volte la vita regala momenti che superano l’idea che abbiamo della favola